WORKLIMATE 2.0 – TEMPERATURE ESTREME E IMPATTI SU SALUTE, SICUREZZA E PRODUTTIVITÀ AZIENDALE
Martedì 24 Marzo, Auditorium Antonio Maglio Piazzale G. Pastore – Roma
Materiali del convegno
In questa sezione sono raccolti gli interventi del convegno WORKLIMATE 2.0 – Temperature estreme e impatti su salute, sicurezza e produttività aziendale, con focus su strategie di intervento e soluzioni tecnologiche, informative e formative.
Brochure
Il Progetto
Impatto dello stress termico ambientale sulla salute e produttività dei lavoratori
Worklimate 3.0 – Salute occupazionale e resilienza aziendale nell’era delle temperature estreme (BRIC 2025) si inserisce nel percorso di ricerca e innovazione avviato con i precedenti progetti Worklimate (BRIC 2019) e Worklimate 2.0 (BRIC 2022), con l’obiettivo di rafforzare le conoscenze e gli strumenti di prevenzione sugli effetti delle temperature estreme sulla salute, sulla sicurezza e sulla produttività dei lavoratori. In un contesto in cui il cambiamento climatico rende sempre più frequenti e intensi gli eventi di caldo e freddo estremi, il progetto intende approfondire gli impatti occupazionali di tali esposizioni. Recenti evidenze scientifiche riferite al contesto italiano mostrano infatti che l’esposizione a temperature estreme, in particolare al caldo, ha un ruolo causale sugli infortuni sul lavoro, con una stima di oltre 4.000 casi all’anno, oltre a determinare importanti ricadute sulla capacità lavorativa, sulla continuità produttiva e sull’organizzazione aziendale.
A partire da queste evidenze, Worklimate 3.0 mira a sviluppare strumenti operativi di allerta, soluzioni tecnologiche, informative e formative e strategie di prevenzione a supporto di lavoratori, imprese, medici competenti, operatori della sicurezza e decisori pubblici nella gestione del rischio da temperature estreme. Il progetto adotta un approccio integrato e multidisciplinare, fondato sul coinvolgimento di una rete di aziende appartenenti a diversi comparti produttivi e di medici competenti impegnati in programmi di sorveglianza sanitaria. Tra i principali ambiti di sviluppo rientrano il monitoraggio degli ambienti di lavoro indoor non climatizzati, la gestione delle suscettibilità individuali al caldo e l’estensione dell’analisi agli effetti del freddo sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori, con la realizzazione di un prototipo di sistema di allerta per la previsione dei relativi impatti.
Attraverso questo impianto, Worklimate 3.0 si propone di trasformare le evidenze scientifiche in strumenti concreti e immediatamente applicabili, contribuendo a migliorare la prevenzione degli infortuni e delle patologie correlate all’esposizione termica, a rafforzare la resilienza dei contesti lavorativi e a promuovere politiche e pratiche aziendali più efficaci, sostenibili e orientate alla tutela della salute occupazionale.
Report caldo e lavoro N° 2
25/05 al 21/06/2026
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Anni Passati
Report caldo e lavoro
Estate 2025
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Estate 2024
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Estate 2023
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Estate 2022
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Estate 2021
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SOCIAL
i partner

contatti
Marco Morabito
Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto per la BioEconomia
(CNR-IBE)
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Alessandro Marinaccio
Inail, Dipartimento di Medicina, Epidemiologia e Igiene, Laboratorio di Epidemiologia
(Inail, Dimeila)
a.marinaccio@inail.it
Michela Bonafede
Dipartimento di Medicina, Epidemiologia e Igiene, Laboratorio di Epidemiologia
(Inail, Dimeila)
m.bonafede@inail.it
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